Cani da adottare: Come evitare di scegliere la razza sbagliata

Adottare un cane è sempre un’ottima decisione, sia perché significa salvargli la vita donandone una nuova, sia perché un amico a quattro zampe porta sempre felicità all’interno di una famiglia.

Nonostante questo capita spesso di essere indecisi su quale cane prendere, e in alcune situazioni può accadere di scegliere la razza sbagliata. Nelle prossime righe vedremo come evitarlo.

Adottare un cane: considerazioni preliminari

Prima di adottare un cane è doveroso fare alcune considerazioni preliminari. Proprio perché un animale non è certamente un gioco, è opportuno domandarsi se il tempo libero da dedicargli sarà sufficiente. Adottarlo per poi trascurarlo non ha senso e arrecherebbe ulteriore sofferenza al cane.

Con questi presupposti si deve quindi ricordare che dovrà uscire almeno due o tre volte al giorno per fare una passeggiata e i relativi bisogni. In seconda battuta, come tutti gli animali domestici, anche il cane ha bisogno di compagnia.

In seconda battuta si dovrà considerare se la preferenza è per un cane adulto o un cucciolo. La seconda opzione in alcuni casi può essere più allettante, ma si deve tener presente che durante i primi tre anni di vita si dovrà avere il tempo per addestrarlo, e che il cane tende a essere più attivo e nervosetto (e a mordere tutto).

I cani adulti al contrario, sono spesso più tranquilli e necessitano solamente di tanto affetto, quello che una famiglia può donare.

Adottare un cane: energico o no? Piccolo o grande?

Quando si decide di adottare un cane, ci sono altre domande che è opportuno farsi per fare una scelta corretta. In primo luogo quindi, dovremo domandarci se preferiamo un cane energico o uno tranquillo. 

Questa valutazione è da farsi sulla base dello stile di vita condotto e dalla personalità di chi lo adotta. Il consiglio in questo caso è di scegliere un cane caratterialmente simile a quello del padrone.

Far ricadere tale scelta su un cane più energico del padrone stesso, rischierebbe di generare problemi comportamentali nell’animale, che non potrà liberare l’energia accumulata.

In seconda battuta troviamo il capitolo “dimensioni”. Per coloro che vivono in appartamenti di piccole dimensioni, è sconsigliato scegliere un cane di stazze importanti, perché molto probabilmente soffrirebbe degli spazi angusti.

Anche se con il tempo l’animale dovesse adeguarsi, comunque non sarebbe l’ambiente idoneo per lui. In questi casi è sempre opportuno optare per cani di taglie piccole o medie.

Quale razza adottare

Le razze canine sono suddivise in nove gruppi. I cani che ne fanno parte hanno precise caratteristiche fisiche e caratteriali. Vediamo insieme quali sono:

  • Bovati, o cane da pastore. Tra i principali troviamo il Border Collie, il Collie, il Pastore Belga, e una delle razze più amate in assoluto: il Pastore Tedesco.

Molossi, Pinscher e Schnauzer.

  • Terrier. Con questo gruppo si fa riferimento a: Jack Russell Terrier, Fox Terrier e Yorkshire Terrier. Ottimi come cani da compagnia, ma con temperamento deciso.
  • Bassotti. Buffi e simpatici, perfetti per la compagnia.
  • Spitz. Cirneco dell’Etna, Volpino Italiano e Siberian Husky sono i principali. Perfetti per la compagnia, ma amanti degli spazi aperti.
  • Cani da seguita. In questo gruppo sono incluse tutte le razze segugio. Ottimi in presenza di bambini, grazie alla loro affidabilità.
  • Cani da caccia. Tra i principali troviamo: Bracchi, Setter, Epagneul Breton, Pointer. Caratterizzati da un’indole davvero molto docile, hanno però bisogno di spazi aperti per potersi muovere. Devono potersi sfogare sia sotto l’aspetto fisico che quello mentale.
  • Cani da compagnia. Barboni, Maltesi, cani Tibetani e Carlini, sono i principali. Molto gelosi del loro padrone, in alcuni casi estremi rifiutano contatti con elementi esterni.
  • Levrieri. Grandi prestazioni fisiche, portamento regale e un’innata timidezza.

    Nonostante queste classificazioni però, non si deve cadere nell’errore di categorizzare eccessivamente il cane. Il singolo animale infatti, potrà assumere comportamenti non basati solamente sulla sua razza di appartenenza, ma anche dell’età, delle esperienze di vita, dell’educazione ricevuta in passato, ed altro ancora.