Che cosa sono i sanpietrini e come si installano

Il porfido a cubetti, conosciuto anche come sanpietrini, è il materiale preferito per quanto riguarda la pavimentazione stradale perché ha una grande resistenza e può sopportare senza difficoltà anche i carichi più pesanti.

Inoltre i sanpietrini sono anche molto eleganti e donano alle strade un fascino antico molto adatto ai centri storici, ma bello da riprodurre anche in un giardino privato. Occorre, però, utilizzare una tecnica particolare per la loro installazione. Ecco come fare per utilizzarli in esterno.

I sanpietrini sono dei cubetti di porfido, una particolare roccia vulcanica, che sono ottenuti attraverso la spaccatura di grandi lastre di materiale. Di solito la superficie dei sanpietrini è lasciata allo stato grezzo e presenta una superficie abbastanza ruvida. Non accade lo stesso con le pareti laterali che, invece, sono perfettamente squadrate e hanno una forma che è leggermente convergente verso il centro per garantire una più facile installazione, soprattutto se si utilizza la posa ad arco.

Il porfido viene preferito per le pavimentazioni esterne perché è resistente e molto elegante ma la sua superficie abbastanza ruvida consente di essere anche un materiale naturalmente antiscivolo. Inoltre ha una lunghissima durata e per questo motivo viene preferito per le pavimentazioni esterne. Se prima, però, i sanpietrini erano la pavimentazione preferita per i suoli pubblici, negli ultimi anni anche l’edilizia privata ha scoperto tutti i suoi vantaggi che, uniti ad un notevole aspetto estetico, ne hanno moltiplicato gli impieghi.

Come si installano i sanpietrini

Installare i sanpietrini non è difficile ma occorre rispettare dei passaggi ben precisi che non possono essere confusi. Innanzitutto i sanpietrini hanno necessità di un letto che sia composto da sabbia che deve essere umida e fine.

Questa sabbia sarà poi mischiata a del cemento secco. Se la superficie da ricoprire è molto ampia occorre creare una bombatura centrale per consentire all’acqua piovana di defluire correttamente. Per posare correttamente tutti i sanpietrini, poi, è possibile aiutarsi disegnando precedentemente sul tappeto di sappia la forma della composizione che le pietre devono assumere.

Una volta terminato questo lavoro e posato i sanpietrini, si procede a sigillare le fughe con sabbia precedentemente inzuppata di cemento e acqua: con una scopa si stende questo composto su tutta la pavimentazione, avendo l’accortezza di riempire ogni fuga. Quando sarà asciutto si potrà completare il lavoro spianando l’intera superficie con una speciale piastra vibrante che eliminerà l’eccesso di calce.

Informazioni utili per l’installazione dei sanpietrini

I sanpietrini sono uno strumento molto versatile e per questo motivo consentono di creare moltissime geometrie differenti che il cliente potrà scegliere in base al suo gusto personale. Le pose più ricorrenti, però, sono quelle ad archi contrastanti oppure a file parallele. Non mancano altre pose più complesse come quella a coda di pavone o a cerchi concentrici.

Non c’è limite, però, a quello che i sanpietrini consentono, soprattutto se supportati dalla bravura e dalla creatività di chi li posa. Con i sanpietrini, infatti, si possono creare anche disegni personalizzati proprio come se si trattasse di un mosaico.

Nell’ambito delle abitazioni private sono sempre molto richieste le pose ad ala fi gabbiano oppure a semicerchi alternati che creano un effetto molto elegante. Particolare anche la posa ad onda marina che può essere molto adatta per una pavimentazione esterna di una villetta al mare.