Chiusino in Kinext™: tutti i vantaggi per l’ambiente

Come può un chiusino fognario intervenire a vantaggio dell’ambiente? In che modo la copertura di tombini, fognature, pozzetti e infrastrutture elettriche e telefoniche è in grado di ridurre l’impatto ambientale e contribuire a migliorare la sostenibilità? Ogni giorno passiamo accanto o sopra tombini stradali senza pensarci troppo ma oggi vedremo perché un chiusino di nuova generazione come quello in Kinext™ può contribuire davvero a ridurre l’impatto ambientale.

Dal chiusino tradizionale alle sue innovazioni

Se pensiamo ai tombini e chiusini stradali sappiamo che questi sono generalmente realizzati in ghisa e altri materiali pesanti e resistenti come anche acciaio e pietra. Il problema dei chiusini tradizionali, tuttavia, risiede nel peso che fino ad oggi non è stato considerato un ostacolo per il benessere ambientale. In realtà oggi esistono chiusini in materiale composito resistente, versatile ed estremamente leggero che offre una serie di vantaggi di cui parleremo a breve.

Minore peso, minore spreco

In particolare, il peso considerevolmente ridotto è un beneficio multiplo perché facilita le operazioni di produzione, approvvigionamento, trasporto e manutenzione. In tutte queste fasi la leggerezza rispetto ai tradizionali tombini stradali consente di risparmiare sui costi di trasporto per un impiego ridotto di mezzi pesanti e, quindi, di carburanti immessi nell’ambiente. Questo fattore consente anche di ridurre i costi generalmente correlati ai trasporti pesanti ed è una fonte di risparmio anche per le operazioni di sostituzione e di manutenzione.

Sostenibilità a 360 gradi

Ogni fase che riguarda il chiusino, dalla produzione alla manutenzione e sostituzione consente di ridurre l’impatto sull’ambiente. Difatti i materiali leggeri e di nuova generazione permettono anche di migliorare l’inquinamento acustico tipico di contesti urbani di vario genere. Questo aspetto è spesso sottovalutato quando si parla di tutela dell’ambiente ma è di cruciale importanza per la fauna dal momento che viene disorientata dai rumori molesti provenienti dal traffico.

Al giorno d’oggi gli interventi a costo non invasivo che possono ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture umane sono molteplici. Il punto è che non si deve considerare il preservamento ambientale come solo una questione di riciclo e di risparmio energetico ma anche come cambio di paradigma dell’industria, della manifattura e si, anche dell’urbanistica.

Ripensiamo le città guardando al futuro

Ripensare città e contesti artificiali edificati in questa ottica consente di creare ambienti capaci di integrarsi meglio con l’ambiente senza snaturare troppo il benessere di flora e fauna. Il compito spetta certamente alle amministrazioni sotto questo punto di vista che sono le prime realtà fautrici di un reale cambiamento tale da favorire l’inversione del degradamento ambientale globale.

Cosa significa davvero fare scelte sostenibili

E così il chiusino in Kinext™ diventa una delle tante possibili soluzioni per iniziare a ragionare la filiera produttiva nel suo insieme in ottica sostenibile, senza saltare nessun a fase di essa. Dalla produzione alla messa in opera, passando per la manutenzione e per il trasporto, ogni aspetto può essere ripensato in ottica sostenibile. Questo modo di agire produce un duplice beneficio sia per l’ambiente che per le organizzazioni che vi si adeguano dal momento che consente di risparmiare risorse economiche da re-investire per il miglioramento delle aree critiche.

La sostenibilità, infatti, è l’approccio tramite il quale si utilizzano in modo saggio le risorse di cui disponiamo per produrre beni necessari alla sopravvivenza del presente e delle future generazioni. I beni non sono più pensati per essere di pronto uso o “usa&getta” ma durevoli nel tempo, a ridotto impatto e capaci di produrre benefici economici e ambientali nel breve, medio e lungo periodo. Essa non consiste solo nel risparmio energetico ma nell’utilizzo proprio di tutte le risorse per preservare tutto ciò che entra a contatto diretto o indiretto con l’itero ciclo produttivo.