Colonnine per la ricarica dell’auto elettrica: tutte le informazioni

Sebbene non abbiano ancora rimpiazzato completamente le macchine tradizionali a carburante, le auto elettriche rappresentano una vera e propria rivoluzione, che nel futuro potrebbe portare moltissimi benefici a lungo termine. Elencandone alcuni: ridotto impatto ambientale, ridotti costi di ricarica e mantenimento della macchina. Inoltre, una macchina elettrica può percorrere più chilometri rispetto a una a combustione.

Come si ricarica questo tipo di auto? Essendo alimentata con la corrente, basta attaccare il cavo apposito a una presa elettrica. Ecco quindi che si pone un’altra domanda: dove si ricaricano le auto elettriche? Se le auto a carburante si riforniscono alle pompe di benzina, le auto elettriche si ricaricano invece presso delle colonnine che sono provviste di prese elettriche grandi, con lo scopo di rifornire le macchine di energia elettrica. Spiegazione semplice, no?

In realtà, ci sono tante cose da spiegare riguardo queste colonnine: come funzionano, come si usano, dove vengono generalmente posizionate e quanto costa installarle. Se l’argomento ha catturato il tuo interesse, allora potrai approfondirlo continuando a leggere quest’articolo.

Approfondimento sulle colonnine per la ricarica dell’auto elettrica

Le colonnine elettriche rappresentano dei veri e propri punti di rifornimento per quelle macchine che funzionano con questa energia. Basta attaccare il cavo di ricarica della macchina alla colonnina per poter rifornire l’auto di energia elettrica, la quale darà possibilità a questa di percorrere moltissimi chilometri. Si stima che in Italia siano state installate 8.200 colonnine per la ricarica delle auto elettriche, sia nei luoghi pubblici che in quelli privati.

Tuttavia, confrontando questo numero con quelli degli altri paesi europei, risulta molto basso: i Paesi Bassi, ad esempio, posseggono il più alto numero di colonnine per la ricarica di macchine elettriche, cioè 32mila. Questo dimostra quanta strada debba fare ancora il paese italiano per diffondere le auto elettriche.

Di solito nelle zone molto trafficate, come ad esempio piazze o strade principali, vengono installate queste colonnine, le quali ricaricano le auto apposite gratuitamente e senza pagare addetti. Inoltre possono essere localizzate tramite delle applicazioni apposite per i cellulari, in modo da essere raggiunte con facilità. Se invece ci si rifornisce a una stazione di servizio, è necessario possedere una carta magnetica del rifornitore, simile a carta di credito, per poter sbloccare la colonnina ed utilizzarla per ricaricare la macchina. Sarà poi possibile visualizzare, attraverso un display, quanta corrente sta assorbendo il mezzo e quanta altra sarà necessaria per ricaricarlo completamente.

Il tempo di ricarica, invece, varia in base a specifici fattori: la potenza erogata dalla colonnina e dalla quantità di elettricità accettata dalla batteria della macchina. Ad esempio, per un auto con una batteria da 24kW, una ricarica di 3,7kW impiega circa tre ore, mentre per una ricarica di 7kW la colonnina impiega circa sei ore. Alcune colonnine di ricarica, invece, hanno la capacità di ricaricare il mezzo impiegando una o due ore.

Costo di installazione di una colonnina elettrica

Se sei interessato all’installazione di una colonnina elettrica, puoi richiederla a prescindere dal fatto che tu possegga una proprietà privata o pubblica, come ad esempio una pompa di benzina, un hotel o una tavola calda. I prezzi, tuttavia, variano da azienda ad azienda, quindi è consigliabile fare prima dei preventivi per poter scegliere l’offerta più accessibile e conveniente.

Generalmente, l’elemento che influisce di più sul costo è la potenza della colonnina e la sua fornitura. Al prezzo finale dovrà essere aggiunto poi quello di installazione, il quale si aggira nella fascia di prezzo dei 300-400€. È possibile, tuttavia, accedere all’Ecobonus introdotto con il Decreto Rilancio del 2011: ha la capacità riavere, in cinque anni, la somma che è stata spesa, anche superiore.

Devi però soddisfare vari criteri, come ad esempio eseguire dei lavori sull’edificio per renderlo più ecologico ed abbattere due classi di certificazione energetica APE di quest’ultimo. Per avere più informazioni a riguardo, puoi rivolgerti a i vari articoli che trattano di questo argomento.