Come si diventa naturopata, percorsi e lavoro

Ormai da diversi anni sempre più persone sono alla ricerca del proprio benessere. Una società sempre più impegnata, ritmi di lavoro frenetici, sono la causa di diversi stati di malessere. Molti sentono il bisogno di ricongiungersi con la natura, con lo spazio che ci circonda, per trarne beneficio. In questo contesto si inserisce una figura professionale nuova e affascinante, il naturopata, un professionista che ha determinate competenze e può indicare percorsi salutari a seconda delle situazioni. Vediamo allora come si diventa naturopata e quali possono essere le opportunità offerte da questa professione.

Come si diventa naturopata: il percorso di studi

Quella del naturopata è una figura professionale che, come abbiamo detto, si occupa di procurare il benessere psicofisico ai suoi utenti attraverso percorsi naturali, olistici o che riprendono tecniche delle tradizioni orientali. Il naturopata non è un medico, quindi non occorre fare studi di medicina, infatti non possono essere fatte diagnosi né tanto meno possono essere prescritti farmaci, tuttavia, la naturopatia è complementare alla medicina tradizionale.

Per cominciare, se si ha interesse verso questa professione, si dovrebbero raccogliere tutte le informazioni necessarie al fine di avere davvero le idee chiare. Si può iniziare dalla lettura di alcuni libri, se ne trovano diversi in commercio, ci sono dei manuali assolutamente validi, con i quali si può iniziare a entrare nel vivo della materia.

In Italia ancora non vi è una specifica normativa atta a regolamentare la figura del naturopata, e di conseguenza un percorso di studi dedicato nelle università. Vi sono, però, delle normative a carattere regionale in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Toscana. Se poi ci spostiamo oltre i confini nazionali, ben 26 Paesi hanno normato questa professione, riconoscendone quindi l’importanza e la specificità.

Se da una parte non vi sono scuole riconosciute dal MIUR che portino alla formazione dei naturopati, dall’altra esistono diversi percorsi di studio e di formazione che sono accessibili e qualificati. Normalmente un corso per naturopata ha una durata di 3 o 4 anni, ma ci sono anche diversi corsi di aggiornamento e seminari proposti dalle università italiane.

L’importante è cercare una scuola seria che dia davvero delle garanzie riguardo alla qualità dei suoi corsi, come per esempio la Scuola di naturopatia di Riza, patrocinata dalla Società Italiana di Medicina Psicosomatica e dalla Società Italiana Scienze del benessere. I corsi proposti da questa scuola sono pensati per nutrizionisti, ostetriche, erboristi, fisioterapisti, personal trainer, insomma, per chi lavora per il benessere psicofisico delle persone.

Sbocchi professionali

Abbiamo visto come si diventa naturopati, ora vediamo cosa in concreto può fare questo professionista del benessere. Gli sbocchi professionali e le opportunità, in questo particolare momento in cui ci si sta riconnettendo con il nostro ambiente, sono diversi, ovviamente, trattandosi di una libera professione, tutto sta anche nelle capacità imprenditoriali di chi la esercita.

Ci sono diverse specializzazioni per questa figura professionale, dall’omeopatia alla cromopuntura, dalla fitoterapia alla psicologia degli archetipi. Sono diversi i campi specialistici di cui un naturopata si può occupare, ma può specializzarsi anche in più ambiti. L’iridologia, per esempio, è una delle specializzazioni più richieste, così come l’agopuntura.

Una volta concluso il percorso di studi il naturopata esercita la libera professione nel suo studio privato, ma può lavorare anche presso centri di medicina estetica o olistica, oppure collaborare con erboristerie o centri che effettuano corsi pre-parto o di allattamento. Insomma, gli ambiti sono diversi e le possibilità di lavoro tante.

Il suggerimento, per chi avesse intenzione di avviare uno studio privato, è quello valido per tutte le altre professioni, cioè, fare prima una ricerca di mercato e, soprattutto, non trascurare l’importanza che oggi come oggi ha la pubblicità sul web. La presenza dell’attività sui social è importantissima, così come un bel sito efficace e funzionale con tutte le informazioni inerenti al proprio lavoro.