Grondaie in rame: come sostituirle

Le grondaie in rame (a Roma puoi chiedere consulenza a Opera Lattoneria) sono degli elementi importanti di un’anbitazione. Queste, corredate di pluviali, sono necessari per permettere all’acqua piovana e alla neve sciolta di confluire in apposite uscite che non inficeranno sulla struttura. Senza le grondaie si ha infatti il rischio che l’acqua provocata dai fenomeni atmosferici, finisca nelle mura e nel pavimento, comportando di conseguenza dei ristagni che ne compromettono la corretta manutenzione e si prevengono tutte le problematiche connesse come per esempio le infiltrazioni di acqua nei piani interrati oppure danni di corrosione alle pareti esterne.

Perché scegliere le grondaie in rame a Roma

Per fare in modo che le grondaie siano sempre funzionali e quindi proteggano l’edificio, è importante eseguire degli interventi di manutenzione.

La prima cosa è mantenere l’assetto originario delle stesse che devono avere le dimensioni adeguate alla struttura, devono essere provviste di spiovente e ovviamente devono essere installate nel modo corretto.
Inoltre è importante che nelle stesse non rimangano detriti come foglie o rami che possono rovinare l’intera struttura.

Per questo motivo è importante controllare periodicamente lo stato di salute delle grondaie in rame e chiamare dei tecnici specializzati che potranno dare dei consigli.

Come sostituire le grondaie in rame: l’attrezzatura necessaria

Dopo aver visto che le grondaie sono danneggiate occorre sostituirle. Per farlo può essere richiesto l’intervento di un professionista oppure chi ha un po’ di manualità potrebbe farlo da solo.
In questo secondo caso è importante avere a disposizione il materiale giusto e procurarsi tutto l’occorrente. Tra le cose che non possono mancare per sostituire una grondaia ci sono:

  1. grondaie in rame e pluviali
  2. sostegni per fissare l’elemto
  3. canali
  4. testate
  5. trapano e cacciavite
  6. viti
  7. sega
  8. sigillanti
  9. forbici apposite (da lattoniere)
  10. metro a nastro.
    Per eseguire un lavoro a regola d’arte è necessario prendere tutto il tempo che occorre senza avere troppa fretta.

Prima fase per installazione grondaie: preparare la base

La prima cosa da fare è quella di preparare la base. Questo comporta prendere le misure, ossia la lunghezza complessiva del tetto per avere la giusta metratura di grondaie e il numero dei pluviali.
Le grondaie devono essere fissate al bordo del tetto e devono sempre terminare con un pluviale. Non va dimenticato che nel caso in cui la lunghezza superi i 12 metri, deve essere realizzata la giusta inclinazione a partire dal centro, in questo moto non ci saranno ristagni di acqua.
La grondaia deve essere fissata mediante gli appositi sostegni ogni 80 centimetri circa.
Per dare la corretta inclinazione alla grondaia devono essere prese ulteriori misurazioni partendo dal punto iniziale che sarà quello più alto mentre quello finale deve essere più basso. Le misurazioni devono essere molto precise perché su una grondaia di circa 10 metri ci vuole una pendenza di almeno 3 centimetri.
Dopo aver segnato i vari punti va tracciata una linea.

Montare una grondaia in rame

Dopo aver preso le misure del tetto occorre tagliare la grondaia usando delle appositi forbici e attaccare i sostegni di fissaggio. Usando il seghetto deve poi essere creata un’apertura della giusta grandezza dove verrà sistemato il pluviale.
Una volta eseguite queste operazioni si potranno fissare i canali e le testate alla grondaia, avendo cura di sigillarle con le viti per rame e il silicone.
I sostegni per la testata devono essere fissati alla scossalina del tetto ricordando di non superare i 100 centimetri tra un sostegno e l’altro.
I sostegni vanno fissati con delle viti lunghe.
Infine potrà essere collegato il pluviale installando l’estremità svasata verso il basso.
A lavoro ultimato vanno sigillati tutti i punti di congiunzione con il sigillante che dovrà asciugare per almeno 12 ore.
Per verificare che sia stato eseguito tutto a regola d’arte è bene fare delle prove con un tubo dell’acqua da posizionare sul punto più alto della grondaia. Questo servirà per verificare che l’acqua scorra nel verso giusto.